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J. Pilates all’epoca dell’epidemia spagnola

Quando nel 1918 la famigerata epidemia di influenza spagnola uccise migliaia di persone, Pilates ebbe modo di notare che nessuno di coloro che si erano sottoposti al suo training fisico era incorso nel contagio.
Ancora oggi si cura il sintomo e non si pensa ad educare le persone a ciò che può prevenire la causa. Non ho visto una pubblicità sull’alimentazione, il fumo, stili di vita ma sopratutto sullo sport ed il benessere/rafforzamento che ha sul sistema immunitario.
Chiudono le palestre, ci confinano in casa..
tutto il contrario di ciò che serve ad un corpo “sano” per restare in salute e vivere bene.
In un’era di ipocondria assoluta, la premura più grande dovrebbe essere la prevenzione tramite alimentazione ed attività fisica.
La prevenzione vera non è quella che ci stanno imponendo, al massimo è un sistema di contenimento.
A voi le considerazioni.

Fisioterapia, Pilates o Yoga?

La fisioterapia si occupa della cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito muscolo-scheletrico, neurologico e viscerale, attraverso molteplici interventi terapeutici, quali: terapia fisica, manuale etc…

I trattamenti fisioterapici hanno un beneficio solo momentaneo, tramite  massaggi e manovre, alleviano cioè un blocco muscolare o articolare, ma il riassestamento non è definitivo.

Ognuno è responsabile del proprio corpo, e come tale l’educazione posturale tramite Ginnastica Posturale, Pilates, Yoga è fondamentale praticamente per  tutti, ma soprattutto per coloro che hanno problemi alla schiena come: ernie al disco, spondilosi, scoliosi, cifosi dorsale, iperlordosi lombare, dorso piatto, tensione alle spalle, tensione alla cervicale, problemi articolari, calcificazioni… l’elenco è pressoché infinito.

Le discipline posturali sono ottime sia in affiancamento ad altro allenamento per riequilibrare la postura, che praticate singolarmente, ma non hanno molta utilità se praticate sporadicamente e senza una costanza settimanale.

Indispensabile per avere benefici notevoli è praticare 2, o meglio 3 volte a settimana, con sessioni di circa un’ora ciascuna.

Se non ci sono patologie particolari vanno bene anche le lezioni di gruppo.

Io consiglio fortemente almeno la prima sessione individuale, che durerà  1 ora e 30:

La prima mezz’ ora verrà impiegata per un colloquio conoscitivo, nel quale richiedo le cartelle cliniche e schedo le patologie, effettuo una mia analisi posturale, indispensabile per poter lavorare bene ed in modo efficace su quel determinato problema e su quella persona e poter valutare se è il caso, di inserire l’allievo in gruppo, in quale gruppo,  o se servono prima delle lezioni individuali.

La restante ora sarà una lezione di Pilates o Yoga o Ginnastica Posturale vera e propria, a seconda delle esigenze, gusti/desideri personali e capacità motorie dell’allievo; sarà un primo semplice approccio per capire come strutturare le successive lezioni individuali o come eventualmente lavorare in gruppo con quella persona.

L’insegnante di Ginnastica Posturale, Pilates o Yoga è un professionista che ha studiato queste discipline, si mantiene in continuo aggiornamento e non vi deve per  forza una lezione di prova gratuita, come un Fisioterapista o un Osteopata non regala la prima seduta.

Una lezione di queste discipline spesso vi costa meno di una seduta da un Fisioterapista, semplicemente per il fatto che le attività posturali non si fanno sporadicamente, ma deve entrare nella personale routine settimanale.

Il Fisioterapista può dunque  lavorare in sinergia con l’insegnante di discipline posturali, ma non può sostituire un ‘attività fisica!

Non c’è nessuno con la bacchetta magica che in una seduta/lezione “ti metterà a posto”, ma con costanza e dedizione si possono notare i cambiamenti corporei, posturali, muscolari e spesso anche modifiche a tendenze caratteriali di chiusura e negatività.

La magia dello star bene ci può essere, ma solo con la costanza di una pratica!

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