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Mamma fai yoga!

Noi mamme siamo solite trascurarci, per dare tutto e di più alla famiglia, specialmente ai figli. Certamente è giusto dare tanto tempo e amore ai bambini, ma cosa succede se ci trascuriamo?

Cosa succede se smettiamo di prenderci cura di noi stesse?

Cosa succede se ci annulliamo completamente?

Il rischio è assolutamente quello di “impazzire”, esaurire le energie, ingrassare per lo stress, di diventare una mamma troppo chioccia e perdere la cognizione del nostro essere donna, essere una madre aggressiva e nervosa, cosa che non fa bene né al marito/compagno né per i figli.

Ci avevi mai pensato?

Il benessere psico-fisico del fare Yoga e Pilates, non è assolutamente da sottovalutare: alleviare tensioni alla schiena ed al collo, rende l’affronto della vita quotidiana più dolce, aiuta a prendere la vita con un sorriso in più, senza tensioni né fisiche né mentali!

Perciò, che regalo migliore potete chiedere, se non farvi regalare un abbonamento in palestra di Yoga, Pilates o Posturale?

E voi mariti… avete ancora dubbi? 😉

Da oggi anche on-line, scrivimi per info Contatti

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Benefici del Pilates

YPA Harmony

Fisioterapia, Pilates o Yoga?

Fisioterapia, Pilates o Yoga?

La fisioterapia si occupa della cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito muscolo-scheletrico, neurologico e viscerale, attraverso molteplici interventi terapeutici, quali: terapia fisica, manuale etc…

I trattamenti fisioterapici hanno un beneficio solo momentaneo, tramite  massaggi e manovre, alleviano cioè un blocco muscolare o articolare, ma il riassestamento non è definitivo.

Ognuno è responsabile del proprio corpo, e come tale l’educazione posturale tramite Ginnastica Posturale, Pilates, Yoga è fondamentale praticamente per  tutti, ma soprattutto per coloro che hanno problemi alla schiena come: ernie al disco, spondilosi, scoliosi, cifosi dorsale, iperlordosi lombare, dorso piatto, tensione alle spalle, tensione alla cervicale, problemi articolari, calcificazioni… l’elenco è pressoché infinito.

Le discipline posturali sono ottime sia in affiancamento ad altro allenamento per riequilibrare la postura, che praticate singolarmente, ma non hanno molta utilità se praticate sporadicamente e senza una costanza settimanale.

Indispensabile per avere benefici notevoli è praticare 2, o meglio 3 volte a settimana, con sessioni di circa un’ora ciascuna.

Se non ci sono patologie particolari vanno bene anche le lezioni di gruppo.

Io consiglio fortemente almeno la prima sessione individuale, che durerà  1 ora e 30:

La prima mezz’ ora verrà impiegata per un colloquio conoscitivo, nel quale richiedo le cartelle cliniche e schedo le patologie, effettuo una mia analisi posturale, indispensabile per poter lavorare bene ed in modo efficace su quel determinato problema e su quella persona e poter valutare se è il caso, di inserire l’allievo in gruppo, in quale gruppo,  o se servono prima delle lezioni individuali.

La restante ora sarà una lezione di Pilates o Yoga o Ginnastica Posturale vera e propria, a seconda delle esigenze, gusti/desideri personali e capacità motorie dell’allievo; sarà un primo semplice approccio per capire come strutturare le successive lezioni individuali o come eventualmente lavorare in gruppo con quella persona.

L’insegnante di Ginnastica Posturale, Pilates o Yoga è un professionista che ha studiato queste discipline, si mantiene in continuo aggiornamento e non vi deve per  forza una lezione di prova gratuita, come un Fisioterapista o un Osteopata non regala la prima seduta.

Una lezione di queste discipline spesso vi costa meno di una seduta da un Fisioterapista, semplicemente per il fatto che le attività posturali non si fanno sporadicamente, ma deve entrare nella personale routine settimanale.

Il Fisioterapista può dunque  lavorare in sinergia con l’insegnante di discipline posturali, ma non può sostituire un ‘attività fisica!

Non c’è nessuno con la bacchetta magica che in una seduta/lezione “ti metterà a posto”, ma con costanza e dedizione si possono notare i cambiamenti corporei, posturali, muscolari e spesso anche modifiche a tendenze caratteriali di chiusura e negatività.

La magia dello star bene ci può essere, ma solo con la costanza di una pratica!

yoga tramonto freepik

Coronavirus: come proteggerci alzando le difese immunitarie.

foto blog Cororavirus

In questi mesi che io definisco “da fantascienza” nel quale abbiamo paura (anche giustamente) ad abbracciarci, a stare a meno di un metro da estranei, ma anche amici… In cui il Coronavirus ha messo a dura prova i nostri nervi, le nostre famiglie e per molti anche il proprio lavoro, compreso il mio, ho deciso di pubblicare questo articolo su come rinforzare le difese immunitarie, poiché, su come disinfettarci e lavarci correttamente le mani ci è stato esaustivamente spiegato da tutti i media.

Il primo modo per aiutare le nostre difese immunitarie è certamente l’adozione di uno stile di vita sano, sicuramente con una dieta appropriata.

Deve diventare una consueta regola di vita seguire un’alimentazione corretta e consumare ogni giorno almeno tre porzioni di frutta, verdura di stagione a ogni pasto, frutta secca e semi.

La vitamina E aiuta le cellule a rispondere al meglio a un’infezione virale e diminuisce i disturbi del sistema nervoso.

La vitamina C svolge un ruolo fondamentale! Accorcia di molto la durata dei malanni di stagione ed è anche una delle sostanze antiossidanti più efficaci e contrasta quindi la diffusione dei radicali liberi, ma la sua funzione non è solo quella antiossidante, aiuta anche l’assorbimento del ferro, uno dei minerali fondamentale che costituiscono emoglobina e mioglobina, le proteine che trasportano l’ossigeno nel corpo.

Oltre al ferro anche il selenio è un minerale importante per la difesa del nostro corpo.

Sostituire al riso bianco con quello integrale e cereali integrali, (farro, orzo, miglio, segale…) preferire la pasta integrale a quella bianca. Anche l’assunzione quotidiana di yogurt bianco o di soia (meglio se bio) o l’assunzione di pro biotici (fermenti lattici), è una gran buona abitudine.

Utilissimo limitare il consumo di cibi grassi e fritti.

Prendere il sole moderatamente, quando si può, una bella sferzata di SOLE fa produrre vitamina D.

Bere molta acqua! Almeno 2 litri al giorno.

Per potenziare il nostro sistema immunitario è importantissima anche la pratica di un’attività fisica regolare, così da eliminare le tossine e aiutiamo la distribuzione completa dei nutrienti e delle difese del nostro corpo.

Riposare bene e sufficientemente, quando dormiamo, gli organi e le sostanze chimiche del nostro organismo vengono ripristinati.

Non fumare! Pare banale, ma non lo è, vedo gente “super protetta” con guanti mascherina, andare al tabacchi a comprare le sigarette.

EVITARE LO STRESS! lo so che piacerebbe a tutti, ma possiamo allentarlo notevolmente facendo Yoga. Quando siamo sotto stress, il corpo rilascia tossine.

Mantenere un pensiero positivo. emozioni negative ci fanno ammalare, anche qui lo Yoga torna in aiuto…

Alza le tue difese immunitarie, innalza la tue prestazioni e resta sano.

Vorrei ricordare un piccolo aneddoto della vita di quella straordinaria persona che è stata

J. Pilates:

“Durante la Prima Guerra Mondiale venne internato nel campo di prigionia di Lancaster assieme ad altri connazionali, qui non si perse d’animo e organizzò l’allenamento proprio e dei suoi compagni. Nel 1818 una terribile influenza epidemica uccise miglia d’ inglesi, ma nessuno di quelli che si sottoposero al suo metodo di allenamento.”

Per leggerne la vita completa leggi il mio articolo precedente il Signor Pilates .

A tal proposito anche creato una lezione Yoga per le difese immunitarie, con ispirazioni dal Kundalini Yoga.

Tramite una potente ossigenazione e attivazione di Vishuddhi, il 5° Chakra, andando a stimolare e potenziare: vie respiratorie, gola e Tiroide per le nostre difese immunitarie.

Per saperne di più, contattami per una lezione on-line inviandomi una mail: pierottinilara@gmail.com

Più scientificamente, molti studi a riguardo hanno infatti dimostrato che lo sport migliora la funzione dei neutrofili, una componente cellulare dei globuli bianchi. Importantissimo anche il riposo, durante il sonno il corpo rielabora le proteine introdotte con l’alimentazione; se non si riposa abbastanza il corpo non riesce a utilizzare le proteine per questo scopo, ed è quindi più soggetto alle infezioni.

Il seguente articolo è un suggerimento di vita sana che non vuole assolutamente sostituirsi a parere o cure mediche.

Mal di schiena?

Vi siete mai chiesti e avete mai indagato a fondo sul vostro mal di schiena?

Prima di tutto bisogna verificare con adeguati esami che non ci siano protusioni o ernie al disco, spondilosi, scoliosi o solo atteggiamento scoliotico…

La colonna vertebrale, è un complesso composto da 26 ossa chiamate vertebre. Tra le vertebre sono presenti dischi morbidi riempiti di una sostanza gelatinosa sui quali appoggiano le vertebre.

Con il passare degli anni, o anche a causa di sollecitazioni dannose, i dischi possono andare incontro a rottura o degenerazione e questo causa la perdita della loro capacità di ammortizzazione e la comparsa del così genericamente chiamato: mal di schiena.

Ernia del disco è il nome che viene dato a questo processo degenerativo che identifica quindi un danno al disco intervertebrale.

Il disco va incontro a uno spostamento che causa un’irritazione dei nervi locali, con la conseguente comparsa di dolore alla schiena o sciatalgia.

La diagnosi avviene attraverso una visita medica ed esami specifici.

Il trattamento, in molti casi, può prevedere oltre ad un periodo di riposo: farmaci antinfiammatori, in caso di gravi infiammazioni, terapia fisica posturale come Pilates.

In caso non ci siano questi più gravi problemi potrebbe essere “semplice” e risolvibile problema di CATENA MUSCOLARE POSTERIORE CORTA.

Come capirlo?

Basta un semplice “test”:

Mettetevi in piedi, scalzi, con le gambe unite, e provate, senza piegare le ginocchia, a scendere con le braccia RILASSATE verso terra.

Se non toccate comodamente terra, (NO NON AVETE LE BRACCIA CORTE!) forse avete i muscoli posteriori (della schiena) corti.

Qui la soluzione è palese: serve tanto PILATES! ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA! 🙂

Ed oggi giorno, credetemi che di gente a lezione ne vedo tanti, quasi tutti hanno bisogno di Pilates, per questo il mio motto è: PIU’ PILATES PER TUTTI!

Stay tuned, al prossimo articolo…

Scrivetemi!

P.S. consultate sempre un medico per capire le caure, che possono essere innumerevoli.

Pilates in Gravidanza

Perché fare Pilates in Gravidanza?

 

I benefici sono innumerevoli. Purtroppo, spesso ed erroneamente, la gravidanza viene vissuta come una “malattia”; al contrario, se non ci sono problemi particolari e rischi, praticare un’adeguata attività fisica apporta molteplici benefici.

Seguire un corso di gruppo, il condividere con altre gestanti un momento molto speciale, favorisce la crescita di importanti legami, che possono anche diventare amicizie durature.

Soprattutto quando avrete una piccola creatura da crescere, sarà piacevole condividere le vostre esperienze, ed aiutarvi l’un l’altra.

E i benefici fisici?

Eccone elencati alcuni:

  • Insegna la consapevolezza corporea
  • Aiuta a migliorare la postura, e di conseguenza a ridurre le tensioni sulle articolazioni e dolori alla schiena
  • Aiuta a garantire la corretta funzionalità degli apparati circolatori, linfatico, respiratorio e digerente
  • Insegna le tecniche di respirazione, fondamentale per tutta la durata della gravidanza nonché durante il parto, facilitando il rilassamento
  • Riduce i problemi alle spalle e al collo, spesso dovuti al maggior peso del seno e ai legamenti lassi, migliorando la postura e il movimento della parte superiore del corpo
  • Rinforza i muscoli profondi, quelli che dovranno aiutarvi a sostenere il peso sempre maggiore del bambino e la colonna vertebrale, creando un corsetto naturale che potrà essere molto utile per ridurre il mal di schiena
  • Aiuta a mantenere il controllo sul baricentro; infatti lo spostamento che si verifica con il progredire della gravidanza, associato all’ effetto degli ormoni sulla consapevolezza spaziale, può provocare alterazioni dell’equilibrio e della coordinazione
  • Aiuta a contenere molti problemi a piedi, caviglie e ginocchia che insorgono durante la gravidanza a causa del peso maggiore da sostenere.
  • Allena il pavimento pelvico in vista del parto e della ripresa post-parto, prevenendo così anche il prolasso dell’utero
  • Può aiutare nella preparazione al parto.

Il Signor Pilates

Joseph Hubertus Pilates nacque a Mönchengladbach, vicino a Düsseldorf nel 1880, soffriva di asma, rachitismo e febbre reumatica.

Era di quei bambini che in una gara di corsa arrivano ultimi, in una lite quello che le prende, così debole e malaticcio da rimanere sempre indietro…

Con la consapevolezza dei suoi tantissimi limiti fisici, trovò la forza interiore ed iniziò da quattordicenne la pratica del body-building, per sopperire alla sua gracile costituzione fisica, ed iniziò ad avvicinarsi e sperimentare così numerose discipline sportive; da ognuna di esse ne trasse il meglio, trasformando le sue esperienze in vere e proprie ricerche sul movimento.

Lo studio dell’anatomia e lo sviluppo muscolare diventarono così studio e parte integrante della sua adolescenza.

Nel 1912 si trasferì in Inghilterra, dove intraprende la sua carriera si Istruttore di autodifesa e altri sport da combattimento, oltre a coltivare un personale interesse per la ginnastica acrobatica.

Durante la Prima Guerra Mondiale venne internato nel campo di prigionia di Lancaster assieme ad altri connazionali, qui non si perse d’animo e organizzò l’allenamento proprio e dei suoi compagni.

Nel 1818 una terribile influenza epidemica uccise miglia di inglesi, ma nessuno di quelli che si sottoposero al suo metodo di allenamento.

Più tardi venne trasferito sull’ Isola di Man dove si immerse in una realtà completamente diversa: soldati reduci dalla battaglia devastati dalle ferite, debilitati dalle malattie, immobilizzati da mesi. Decise così di darsi da fare e costruire macchinari (con ciò che aveva: telai di letti, molle…) utili alla riabilitazione dei soldati.

Tornò poi, nei primi anni Venti, in Germania, dove continuò ad ideare attrezzature per la rieducazione posturale, di cui alcune tutt’oggi in uso.

La sua professione lo portò ad Amburgo a lavorare presso il Corpo di Polizia locale come addestratore fisico.

In questo periodo conobbe Rudolf Van Laban, danzatore e teorico della danza, il quale incorporò parte del lavoro di Pilates nell’impostazione del proprio insegnamento.

Nel 1925 l’insegnamento del metodo Pilates divenne molto popolare tanto che il Governo tedesco lo invitò a seguire personalmente il piano di allenamento del nuovo esercito tedesco. Proprio a questo punto decise che era tempo di partire per gli Stati Uniti d’America.

Emigrò a New York e durante la traversata conobbe un’infermiera di nome Clara, che successivamente divenne sua moglie.

Aprì uno studio di formazione nell’edificio del New York City Ballet, qui cominciò a codificare i principi della sua tecnica cardine. Nei primi anni ’60 annoverò tra i suoi clienti numerosi ballerini, tra cui George Balanchine e Martha Graham, fece ingresso così nel mondo della danza, instaurando un rapporto destinato a durare fino ad oggi; ciò spiega come, a torto, si è spesso associata la tecnica al solo mondo della danza.

Pilates chiamò il suo lavoro “Controllogy”, facendo riferimento al meccanismo indotto dal metodo che incoraggia l’uso della mente sul controllo del sistema muscolo-scheletrico.

Joseph Hubertus Pilates morì a New York nel 1967, all’ età di 87 anni.