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Risposte alle domande più frequenti sulle attività posturali

Perché praticare attività posturali (Pilates, Yoga, Ginnastica Posturale)?

Tutte le discipline posturali mantengono il corpo flessibile e tonico, con la pratica costante “insegnano” al corpo a muoversi in maniera più armonica, a mantenere una postura allineata in qualsiasi situazione e sforzo, gli esercizi sono funzionali al miglioramento ed al benessere della vita quotidiana.

A chi sono adatte?

Non è un’esagerazione l’affermazione “le attività posturali sono adatte a tutti”, in quanto esistono varianti ad ogni fascia di età e ad ogni difficoltà motoria.

I gruppi sono strutturati per livelli, nessuno deve fare più di ciò che può, con un po’ di sforzo indubbiamente, ma non vengono richieste abilità particolari, anzi le abilità si svilupperanno col tempo.

Quali sono i benefici della pratica?

I benefici che si otterranno con le discipline posturali saranno:

-Aumento progressivo della mobilità articolare, quindi migliore circolazione, riattivazione dei tessuti tendinei e ossei.

-Previene molte problematiche legate alla schiena quali: lombosciatalgia, scoliosi, cifosi dorsali, iperlordosi lombare, dolori cervicali…

-Le spalle si apriranno favorendo una postura più fisiologica ed evitando tensioni in questa zona.

-Incremento del tono muscolare con un aumento del metabolismo basale, cioè si brucia di più e si accumula meno grasso.

-Riduce il rischio di malattie legate all’obesità.

-Previene malattie cardiovascolari e infarti

-Alcuni ricerche hanno riscontrato una casistica bassa di tumori tra le persone che praticano attività posturali, probabilmente per la riduzione dello stress che queste discipline apportano all’intero sistema psico-fisico

In quanto tempo otterrò dei risultati?

Dopo un mese di pratica costante si inizia già a sentire un cambiamento nel corpo, la rigidità diminuisce, ci si sente più sciolti e ci si sente più “dritti”, ma i benefici non si sentono in egual misura per tutti. In base all’età o alla rigidità i risultati possono tardare anche di qualche mese, ma la cosa importante è la costanza nella pratica.

Quanti allenamenti a settimana devo fare?

Per dare uno stimolo sufficiente al corpo si dovrebbe praticare almeno 2 volte a settimana a distanza di almeno un giorno l’una dall’altra, ma diciamo che 3 volte a settimana sarebbe meglio…

Quando eseguo gli esercizi devo sentire dolore?

Innanzitutto chiariamo che cosa significa sentire dolore.

Spesso le persone non abituate agli allungamenti muscolari si fermano spaventati alla prima sensazione “strana”.

L’allungamento non è vero dolore, è un leggero fastidio, che va riconosciuto, quando è sopportabile va mantenuto e bisogna imparare a capire se e quando è troppo, fermarsi.

Lo stretching nelle mie lezioni è sempre fatto molto gradualmente e dopo aver abbondantemente scaldato i muscoli, perciò non c’è motivo di averne paura, quella lieve sensazione che molti mi descrivono “come se il muscolo si strappasse” è solo una sensazione distorta, stiamo facendo stretching in modo controllato, non succede niente!

Il giorno dopo la pratica devo sentire dolore?

A volte può succedere di sentire i muscoli leggermente indolenziti, soprattutto alle prime lezioni, poi a mano a mano che ci si abitua agli esercizi il dolore dovrebbe scomparire, a meno che non siate in un gruppo avanzato e il nostro obbiettivo è aumentare il tono muscolare, ma la sensazioni di gambe leggere, spalle e schiena elastica sarà la sensazione a cui vi abituerete di più, quasi da non ricordarvi quanto siete migliorati!

Ho problemi alla schiena, spalla, ginocchio…, posso fare Ginnastica Posturale?

Certo! L’importante è che mi informiate prima della lezione, scrivendomi, chiamandomi per informarmi sempre delle vostre problematiche, in modo che io possa adeguare gli esercizi al vostro stato fisico.

Hai altre domande?

Scrivimele qui nei Contatti o qui sotto, ne farò un altro articolo. 🙂

Mantieni la flessibilità, anche in estate!

Con l’arrivo dei primi caldi e delle belle giornate soleggiate, molti abbandonano le palestre a favore delle attività outdoor, se si presenta uno stato ottimale della schiena, sono ottime le camminate la sera, il trekking, la corsa, la mountain-bike, etc… Ma lo stretching?

Spesso si tende ad ignorare lo stretching o a praticarlo frettolosamente e non proprio correttamente in un “fai da te” che serve veramente a poco. Proviamo a capire perché è così importante allungare i muscoli dopo l’allenamento.

Lo stretching è l’attività dell’allungare la muscolatura dopo un sessione di attività fisica. Praticarlo in maniera costante è utile per aumentare la flessibilità e l’elasticità dei muscoli e dei tendini.

Lo stretching è utile a creare uno stato di preparazione psicofisica che ci aiuterà nella prevenzione degli infortuni, a migliorare il movimento articolare, che è un aspetto fondamentale per chi pratica sport in cui c’è bisogno di compiere slanci di gambe e braccia, ma è utilissimo soprattutto nella vita quotidiana.

Permette di mantenere le articolazioni in buona salute,  previene e attenua le malattie degenerative come l’artrosi e rallenta la comparsa di calcificazioni articolari e del tessuto connettivo. Rilassa, diminuisce così la pressione arteriosa favorendo la circolazione e aiutando anche ad alleviare stress fisico e mentale.

Fare stretching migliora la postura, perché tramite gli esercizi si sviluppa una consapevolezza diversa del proprio corpo, migliora di conseguenza la propriocezione, si tenderà col tempo ad assumere una postura sempre più allineata ed evitando così anche varie problematiche tra le principali: cifosi, scoliosi, ernie, protrusioni, tensioni lombari e dorsali, mal di schiena generici…

Eseguire correttamente lo stretching, meglio se seguiti da un esperto/a, è fondamentale come prevenzione anche in estate, il corpo nella bella stagione è più flessibile, e questa flessibilità se allenata, ci accompagnerà anche nella prossima stagione fredda.

Insomma come avrai capito, fare stretching non è un’attività secondaria, facile ora comprenderne l’importanza sia a livello di prevenzione contro gli infortuni sia per il benessere psicofisico.

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Eliminare tensioni muscolari e patologie croniche con le discipline posturali, si può?

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Il Pilates, la Ginnastica Posturale e lo Yoga vengono ormai riconosciuti, pure in ambito medico, come strumento di prevenzione e riabilitazione di diverse patologie anche croniche.

Queste attività sono un insieme di esercizi e movimenti (o Asana nello Yoga) volti a ristabilire l’equilibrio muscolare, capaci di agire su zone del corpo rigide o affette da dolori.

La base è il miglioramento della postura e la capacità di controllo del corpo. Gli esercizi, che possono avere sia funzione di terapia che di prevenzione, hanno come scopo quello di rieducare il corpo umano a eseguire i movimenti in maniera corretta e ad assumere le giuste posture nella quotidianità.

Il segreto del beneficio sta, sia nel rinforzo muscolare, ma soprattutto nel particolare allungamento in isometria tipico di queste discipline.

Vediamo alcuni casi nei quali queste discipline posturali possono venirci in aiuto:

  • Scoliosi, sia alla zona lombare che dorsale
  • iperlordosi lombare (il classico atteggiamento posturale di “sedere in fuori” che spesso sviluppano le ballerine di danza classica.
  • cifosi dorsale (comunemente conosciuta come “gobba”)
  • tensione alla cervicale (dolore al collo che può sfociare in forti emicranee o nausee) in alcuni casi è meglio abbinare anche dei trattamenti manuali dal fisioterapista, osteopata, shiatsu etc…
  • Dolore diffuso tutta la schiena
  • Infiammazione del nervo sciatico, in questo caso è assolutamente necessario fare stretching mirati
  • Spondilosi, spondilite e spondilolistesi e simili (slittamenti di varia natura delle vertebre)
  • Ernia al disco vertebrale, esplulsa o contenuta
  • Calcificazioni articolari (alla spalle, alle anche, ginocchia…)
  • Calcificazioni tendinee
  • Calcificazioni muscolari

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