International Yoga Day

il 21 giugno si festeggia la Giornata mondiale dello Yoga, INTERNATIONAL YOGA DAY.

Tra i vari obiettivi c’è quello di far avvicinare quante più persone alla disciplina.

La ricorrenza è stata istituita e accolta dall’ ONU ufficialmente nel 2014, considerata un regalo dell’India all’umanità.

 A muovere la proposta nel 1970, fu il premier indiano Narendra Modi, è anche stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO.

Si celebra il giorno 21 giugno perché secondo la tradizione indiana il giorno del solstizio d’estate è anche l’anniversario di un evento importante, si crede infatti che il 21 giugno è il giorno in cui Shiva, il primo Guru, ha iniziato a trasmettere la disciplina.

L’importanza del sole sia per il nostro pianeta, quindi per la vita, che per la pratica Yoga, simbolo quasi sempre presente assieme alle mani giunte, simboleggiano la fusione tra corpo e mente, come tra umanità e natura. Quest’ultima è appunto rappresentata da sole, acqua e foglie.

Il solstizio d’estate segna l’inizio del Dakshinayana, chiamato anche Sadhana Pada, è la pratica spirituale che ha come finalità la purificazione.

Qualsiasi pratica yogica iniziata in questo periodo, se perseguita con costanza, porterà allo scopo desiderato. Chiunque la può praticare, e la Giornata mondiale dello Yoga, INTERNAZIONAL YOGA DAY, è l’occasione perfetta per avvicinarsi a questa disciplina spirituale.

Questa pratica ha origini antichissime, le sue prime tracce furono lasciate dal popolo della valle dell’Indo, risalgono tra il 3000 e il 1800 a.C.

Attualmente viene definito Yoga l’insieme delle pratiche, meditazioni, filosofie e si è esteso ben oltre i confini dell’india.

In Italia oltre 2,5 milioni di persone praticano la disciplina, e il numero è in costante aumento, la sua diffusione è favorita dagli innumerevoli benefici e si adatta a qualsiasi società, in quanto questa pratica è totalmente apolitica ed anche se spirituale può essere considerata non-religiosa.

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Yoga e Pilates Outdoor

Unire i benefici delle discipline posturali a quelle della vita all’aria aperta è senz’altro ottimo, con l’arrivo della primavera è normale sentire di più la necessità di stare fuori casa, seguire questo istinto è importantissimo anche nelle attività fisiche.

Praticare Yoga all’aperto sembra un nuovo approccio, mentre invece è il più antico, era la condizione quotidiana degli asceti che arricchivano il proprio percorso spirituale di Unione col Tutto anche grazie allo stretto contatto con la Natura e gli altri esseri viventi.

Per questo le Asana (posizioni dello Yoga) sono ispirate alla natura ed agli animali.

Il vento, i profumi, la luce del sole, intensificano i benefici dello Yoga arricchendone anche le stimolazioni sensoriali, aiutano ad armonizzare il corpo con il mondo che ci circonda.

L’impatto dell’attività all’aperto sulla salute psicofisica e abbassamento dei livelli di stress è notevole. La possibilità di respirare in mezzo alla natura comporta benefici sul miglioramento dell’umore, stimola le percezioni sensoriali e la creatività.

La pratica al parco, in spiaggia o in montagna rende più facile lo sforzo perché porta stimoli sempre nuovi, la contemplazione della natura, degli animali selvaggi, l’incontro di persone nuove…

Yoga e Pilates outdoor sono la soluzione migliore anche per coloro che durante le attività in palestra tendono ad annoiarsi. 

Ai benefici spirituali e psicologici si aggiungono quelli fisici, muoverci a contatto con il terreno o con la sabbia aiuta a sviluppare l’equilibrio, a rinforzare le caviglie, a mobilizzare le piante dei piedi.

La pratica outdoor aiuta l’ossigenazione dei muscoli, evita i problemi di ricambio d’aria dei luoghi chiusi causati dal riscaldamento in inverno e l’aria condizionata in estate, respirare all’aria aperta consente un apporto di ossigeno maggiore, con impatto positivo anche sulla performance.

La luce solare agisce sulla pelle aumentando la produzione di vitamina D, fondamentale per l’assorbimento di calcio e fosforo.

Questo processo determina la solidificazione del tessuto osseo, con effetti curativi e di prevenzione su molte malattie dell’apparato scheletrico, in particolare l’osteoporosi. I benefici coinvolgono anche le articolazioni, che diventano più flessibili, riducendo il rischio di malattie osteo-artrosiche.

L’attività fisica all’aperto è importante anche perché diminuisce il rischio di infarto, migliora infatti la funzione cardiovascolare dilatando i vasi sanguigni e fluidificando il sangue.

Il movimento fisico favorisce inoltre l’eliminazione dei radicali liberi, che provocano la degenerazione delle pareti dei vasi sanguigni, della formazione della placca e delle malattie cardiovascolari. Le pratiche attive all’aria aperta aumentano la resistenza e migliora le funzioni cardiache e respiratorie, facilitando le capacità di recupero.

Contrariamente a quanto si pensa, allenarsi all’aperto può essere la scelta migliore anche per prevenire le malattie più banali, come il raffreddore o l’influenza. I luoghi chiusi spesso agiscono da incubatori per virus e batteri, mentre l’attività outdoor permette di respirare a pieni polmoni evitandone la trasmissione.

Non farti spaventare dal meteo, allenarsi al parco, in spiaggia o in montagna può essere la soluzione migliore per il tuo benessere!

Contattami per sapere dove trovarmi!

Risposte alle domande più frequenti sulle attività posturali

Perché praticare attività posturali (Pilates, Yoga, Ginnastica Posturale)?

Tutte le discipline posturali mantengono il corpo flessibile e tonico, con la pratica costante “insegnano” al corpo a muoversi in maniera più armonica, a mantenere una postura allineata in qualsiasi situazione e sforzo, gli esercizi sono funzionali al miglioramento ed al benessere della vita quotidiana.

A chi sono adatte?

Non è un’esagerazione l’affermazione “le attività posturali sono adatte a tutti”, in quanto esistono varianti ad ogni fascia di età e ad ogni difficoltà motoria.

I gruppi sono strutturati per livelli, nessuno deve fare più di ciò che può, con un po’ di sforzo indubbiamente, ma non vengono richieste abilità particolari, anzi le abilità si svilupperanno col tempo.

Quali sono i benefici della pratica?

I benefici che si otterranno con le discipline posturali saranno:

-Aumento progressivo della mobilità articolare, quindi migliore circolazione, riattivazione dei tessuti tendinei e ossei.

-Previene molte problematiche legate alla schiena quali: lombosciatalgia, scoliosi, cifosi dorsali, iperlordosi lombare, dolori cervicali…

-Le spalle si apriranno favorendo una postura più fisiologica ed evitando tensioni in questa zona.

-Incremento del tono muscolare con un aumento del metabolismo basale, cioè si brucia di più e si accumula meno grasso.

-Riduce il rischio di malattie legate all’obesità.

-Previene malattie cardiovascolari e infarti

-Alcuni ricerche hanno riscontrato una casistica bassa di tumori tra le persone che praticano attività posturali, probabilmente per la riduzione dello stress che queste discipline apportano all’intero sistema psico-fisico

In quanto tempo otterrò dei risultati?

Dopo un mese di pratica costante si inizia già a sentire un cambiamento nel corpo, la rigidità diminuisce, ci si sente più sciolti e ci si sente più “dritti”, ma i benefici non si sentono in egual misura per tutti. In base all’età o alla rigidità i risultati possono tardare anche di qualche mese, ma la cosa importante è la costanza nella pratica.

Quanti allenamenti a settimana devo fare?

Per dare uno stimolo sufficiente al corpo si dovrebbe praticare almeno 2 volte a settimana a distanza di almeno un giorno l’una dall’altra, ma diciamo che 3 volte a settimana sarebbe meglio…

Quando eseguo gli esercizi devo sentire dolore?

Innanzitutto chiariamo che cosa significa sentire dolore.

Spesso le persone non abituate agli allungamenti muscolari si fermano spaventati alla prima sensazione “strana”.

L’allungamento non è vero dolore, è un leggero fastidio, che va riconosciuto, quando è sopportabile va mantenuto e bisogna imparare a capire se e quando è troppo, fermarsi.

Lo stretching nelle mie lezioni è sempre fatto molto gradualmente e dopo aver abbondantemente scaldato i muscoli, perciò non c’è motivo di averne paura, quella lieve sensazione che molti mi descrivono “come se il muscolo si strappasse” è solo una sensazione distorta, stiamo facendo stretching in modo controllato, non succede niente!

Il giorno dopo la pratica devo sentire dolore?

A volte può succedere di sentire i muscoli leggermente indolenziti, soprattutto alle prime lezioni, poi a mano a mano che ci si abitua agli esercizi il dolore dovrebbe scomparire, a meno che non siate in un gruppo avanzato e il nostro obbiettivo è aumentare il tono muscolare, ma la sensazioni di gambe leggere, spalle e schiena elastica sarà la sensazione a cui vi abituerete di più, quasi da non ricordarvi quanto siete migliorati!

Ho problemi alla schiena, spalla, ginocchio…, posso fare Ginnastica Posturale?

Certo! L’importante è che mi informiate prima della lezione, scrivendomi, chiamandomi per informarmi sempre delle vostre problematiche, in modo che io possa adeguare gli esercizi al vostro stato fisico.

Hai altre domande?

Scrivimele qui nei Contatti o qui sotto, ne farò un altro articolo. 🙂

Mantieni la flessibilità, anche in estate!

Con l’arrivo dei primi caldi e delle belle giornate soleggiate, molti abbandonano le palestre a favore delle attività outdoor, se si presenta uno stato ottimale della schiena, sono ottime le camminate la sera, il trekking, la corsa, la mountain-bike, etc… Ma lo stretching?

Spesso si tende ad ignorare lo stretching o a praticarlo frettolosamente e non proprio correttamente in un “fai da te” che serve veramente a poco. Proviamo a capire perché è così importante allungare i muscoli dopo l’allenamento.

Lo stretching è l’attività dell’allungare la muscolatura dopo un sessione di attività fisica. Praticarlo in maniera costante è utile per aumentare la flessibilità e l’elasticità dei muscoli e dei tendini.

Lo stretching è utile a creare uno stato di preparazione psicofisica che ci aiuterà nella prevenzione degli infortuni, a migliorare il movimento articolare, che è un aspetto fondamentale per chi pratica sport in cui c’è bisogno di compiere slanci di gambe e braccia, ma è utilissimo soprattutto nella vita quotidiana.

Permette di mantenere le articolazioni in buona salute,  previene e attenua le malattie degenerative come l’artrosi e rallenta la comparsa di calcificazioni articolari e del tessuto connettivo. Rilassa, diminuisce così la pressione arteriosa favorendo la circolazione e aiutando anche ad alleviare stress fisico e mentale.

Fare stretching migliora la postura, perché tramite gli esercizi si sviluppa una consapevolezza diversa del proprio corpo, migliora di conseguenza la propriocezione, si tenderà col tempo ad assumere una postura sempre più allineata ed evitando così anche varie problematiche tra le principali: cifosi, scoliosi, ernie, protrusioni, tensioni lombari e dorsali, mal di schiena generici…

Eseguire correttamente lo stretching, meglio se seguiti da un esperto/a, è fondamentale come prevenzione anche in estate, il corpo nella bella stagione è più flessibile, e questa flessibilità se allenata, ci accompagnerà anche nella prossima stagione fredda.

Insomma come avrai capito, fare stretching non è un’attività secondaria, facile ora comprenderne l’importanza sia a livello di prevenzione contro gli infortuni sia per il benessere psicofisico.

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Eliminare tensioni muscolari e patologie croniche con le discipline posturali, si può?

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Il Pilates, la Ginnastica Posturale e lo Yoga vengono ormai riconosciuti, pure in ambito medico, come strumento di prevenzione e riabilitazione di diverse patologie anche croniche.

Queste attività sono un insieme di esercizi e movimenti (o Asana nello Yoga) volti a ristabilire l’equilibrio muscolare, capaci di agire su zone del corpo rigide o affette da dolori.

La base è il miglioramento della postura e la capacità di controllo del corpo. Gli esercizi, che possono avere sia funzione di terapia che di prevenzione, hanno come scopo quello di rieducare il corpo umano a eseguire i movimenti in maniera corretta e ad assumere le giuste posture nella quotidianità.

Il segreto del beneficio sta, sia nel rinforzo muscolare, ma soprattutto nel particolare allungamento in isometria tipico di queste discipline.

Vediamo alcuni casi nei quali queste discipline posturali possono venirci in aiuto:

  • Scoliosi, sia alla zona lombare che dorsale
  • iperlordosi lombare (il classico atteggiamento posturale di “sedere in fuori” che spesso sviluppano le ballerine di danza classica.
  • cifosi dorsale (comunemente conosciuta come “gobba”)
  • tensione alla cervicale (dolore al collo che può sfociare in forti emicranee o nausee) in alcuni casi è meglio abbinare anche dei trattamenti manuali dal fisioterapista, osteopata, shiatsu etc…
  • Dolore diffuso tutta la schiena
  • Infiammazione del nervo sciatico, in questo caso è assolutamente necessario fare stretching mirati
  • Spondilosi, spondilite e spondilolistesi e simili (slittamenti di varia natura delle vertebre)
  • Ernia al disco vertebrale, esplulsa o contenuta
  • Calcificazioni articolari (alla spalle, alle anche, ginocchia…)
  • Calcificazioni tendinee
  • Calcificazioni muscolari

Vuoi sapere se il tuo problema è risolvibile con le discipline posturali?

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Power House e Core, il nostro centro

Come ci ha insegnato Il Signor Pilates, il Core (pronuncia kôr) è la chiave per il benessere di postura perfetta. Comprende: gli addominali (retto dell’addome, obliqui, trasverso), i muscoli paravertebrali, i glutei, il quadrato dei lombi, i il diaframma, l’ illeo psoas.

La Power House è una terminologia classica nel lessico della disciplina del Pilates, significa “sede della forza” e dal punto di vista biomeccanico corrisponde al punto di equilibrio, ossia il baricentro, considerato il centro di forza.

Anatomicamente il baricentro è situato circa 7 cm sotto l’ombelico e 7 cm in profondità.

Ogni movimento ha come riferimento questa zona, anche quando non sembra coinvolto direttamente, ad esempio se si solleva una gamba, questa si muoverà anche per mezzo di una contrazione addominale.

Un core e una power house ben allenati sono dunque fondamentali per mantenere e controllare ogni movimento del corpo, evitare come al solito di “farci del male” con postura e movimenti scorretti.

Ma la “power house” va oltre il semplice concetto biomeccanico di baricentro, nella filosofia Yoga questa zona corrisponde a Manipura Chakra, centro del plesso solare, è raffigurato come un triangolo rosso girato verso il basso. E’ sede dell’energia del corpo, sentimenti, forza di volontà, autocontrollo, personalità, identità, coscienza di sé, emotività, compassione, empatia, sensibilità, desiderio, capacità d’imposizione, spontaneità.

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Che cos’è il pavimento pelvico?

Il pavimento pelvico è stata un’ area per millenni sottovalutata e poco conosciuta in occidente.

E’ recentemente definito “muscolo della felicità” ed è importantissimo per il benessere sia femminile che maschile.

Comprende: muscoli, legamenti, fasce, chiude inferiormente la cavità addominale e pelvica, è presente, seppur strutturato per ovvie ragioni diversamente, sia nell’uomo che nella donna.

Il pavimento pelvico ha il ruolo fondamentale di sostegno degli organi interni come: la vescica, il retto e nella donna anche l’utero, che si troverebbero altrimenti “sospesi” all’interno di questa cavità.

Contribuisce al corretto funzionamento della minzione, della defecazione e dell’attività sessuale-riproduttiva.

Oltre a mantenere in sede questi organi, contraendosi impedisce all’urina di passare attraverso l’uretra e alle feci di passare attraverso il canale anale.

La contrazione del pavimento pelvico determina infatti la chiusura degli sfinteri uretrale e anale e l’elevazione degli organi pelvici.

Il suo rilassamento favorisce invece l’eliminazione di urina, feci e gas.

Ma non solo, questi muscoli contribuiscono alla stabilizzazione della colonna vertebrale, lavorando in sinergia con i muscoli addominali e il diaframma.

Il tabù della sessualità femminile e la visione maschilista della donna come sola procreatrice, ancora purtroppo non del tutto superata, ha fatto si che il “muscolo della felicità” fosse totalmente ignorato in occidente.

Solo recentemente ha iniziato a diffondersi la cultura della prevenzione del prolasso dell’utero, dell’ incontinenza femminile, delle lacerazioni perinatali durante il parto, dei problemi sessuali femminili.

Ma anche nell’uomo la perdita di funzionalità del pavimento pelvico ha molte sintomatologie: difficoltà nella minzione, eiaculazione precoce, stimolo a una minzione impellente, peso nella parte bassa dell’addome, dolore durante coito.

Un problema a carico del pavimento pelvico può determinare perciò una disfunzione di una o più di queste funzioni e sfociare in problematiche che interagiscono sia a carattere sociale che di qualità della vita.

I nuovi approcci riabilitativi e preventivi sono in grado di integrare e spesso sostituire i tradizionali interventi chirurgici e farmacologici.

Avere consapevolezza di questi muscoli, individuarli, saperli attivare e rilassare correttamente è fondamentale per la salute e il benessere di ognuno di noi.

Nello Yoga questa regione viene da sempre chiamata Mula Bandha, che in sanscrito significa “sigillo della radice”.

Lo Yogi impara ad averne consapevolezza e controllare questa regione durante la sua pratica.

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Jala Neti e Jihva Sodhana, le pulizie Ayurvediche fondamentali.

in primo piano: Lota Ayurvedica e Nettalingua in rame

Scrivo questo articolo pensando ad una mia amica che in questo momento ha la tonsillite con placche, ma queste pratiche Ayurvediche sono utilissime veramente a tutti, in quanto l’inquinamento e le sostanze chimiche che ci circondano non fanno che aumentare la necessità di purificazione e pulizia non solo esterna ma anche interna. Spesso poi, le cause di una mancanza di energie, di un umore un po’ sottotono possono essere tante: d’inverno un raffreddore cronico, sinusite, d’estate la spossatezza dovuta al caldo afoso, in primavera le allergie respiratorie, in autunno il malessere provocato dal cambio di stagione.
Questi disturbi, apparentemente così diversi, possono avere un’unica spiegazione, senza neppure rendercene conto, un’ostruzione delle vie respiratorie diminuisce le funzioni vitali dell’organismo pregiudicando la salute e il benessere dell’intero organismo.
Il Jala Neti e il Jihva Sodhana nascono proprio con questo scopo, praticate in India fin dall’antichità e utilizzate dagli yogin e nell’Ayurveda, si propone per preservare la salute e disintossicare l’organismo attraverso la pulizia del naso e della lingua. (leggi anche Yoga Detox)

Il Jala Neti è la purificazione delle narici, un metodo completamente naturale, economico, accessibile a tutti, esente da effetti collaterali e molto efficace: oltre al muco e alle secrezioni del naso, consente di eliminare anche le impurità e le sostanze tossiche presenti nell’organismo e prevenire e curare disturbi funzionali a carico degli occhi, delle orecchie (che sono collegate all’apparato respiratorio), della gola (tonsillite, placche alla gola…) e dell’apparato respiratorio (asma, rinite allergica, raffreddore da fieno, sinusite, influenze ecc…)

Come funziona Jala Neti ?

Procurati una Lota Ayurvedica, assomiglia ad una piccola teiera e ne esistono di diversi materiali, io la consiglio in ceramica come da tradizione.

Andrebbe riempita di acqua calda a circa 27 gradi, ma all’inizio è meglio aggiungere sale marino integrale e lasciare raffreddare finché non è tiepida o temperatura ambiente. Il sale marino è ricco di oligoelementi: mezzo cucchiaino per una lota piena, si mescola bene acqua e sale, raggiunta la temperatura che più ti aggrada, si inserisce il beccuccio in una narice. Il capo è leggermente inclinato dal lato opposto, la bocca aperta, in modo che l’acqua possa defluire senza impedimenti uscendo dall’altra narice. Dopo averne fatta passare a sufficienza, si fa l’altra narice.

Infine, quando entrambe le narici sono state lavate, si asciuga il naso soffiando da entrambe le narici in modo non troppo energico o se siete già esperti yogin, praticando un delicato Kapalabhati.
Un lavaggio al giorno al mattino appena svegli è sufficiente per l’igiene generale delle vie aeree, mai prima o dopo i pasti. A scopo terapeutico, si può arrivare anche a quattro cicli al giorno, ma solo se prescritto dal medico o dal naturopata.

Il contatto con l’aria inspirata avviene in primo luogo attraverso il naso, mantenerlo sano e pulito è fondamentale per una buona respirazione, che è la funzione fondamentale per l’organismo.

Jihva Sodhanna si pratica successivamente a Jala Neti, tramite il nettalingua, è un piccolo strumento in rame attraverso il quale è possibile effettuare un’accurata pulizia della lingua.

Il rame è infatti un metallo notoriamente conosciuto per le sue virtù batteriostatiche ed è quindi in grado di contrastare ancor più efficacemente la riproduzione dei batteri.

L’origine di questo raschietto è da ricercare nella tradizione medica indiana: proprio l’ayurvedica infatti, in uno dei suoi antichi trattati suggerisce la validità di questa pratica purificante. Essa avrebbe la capacità di impedire il blocco dell’energia vitale e di garantire quindi vitalità e forza all’intero organismo.

Come funziona Jihva Sodhana?

La pulizia col nettalingua in rame è molto facile e veloce. Basta infatti farlo scorrere su tutta la lunghezza della lingua – procedendo dalla parte più interna a quella più esterna – fino alla completa eliminazione del superficiale strato biancastro. Dopo ogni movimento è bene risciacquare il nettalingua sotto l’acqua corrente.

Dopo l’utilizzo è preferibile pulirlo invece con una soluzione a base di sale da cucina e aceto (oppure succo di limone) ed asciugarlo infine con l’ausilio di un panno.

Il nettalingua può essere usato sia dagli adulti che dai bambini e permette di asportare i germi fino alla base della lingua. Il suo impiego si rivela importantissimo e particolarmente utile al mattino, ma può essere ripetuto anche dopo ciascun pasto della giornata. È inoltre uno strumento comodo e pratico in quanto può essere agevolmente portato fuori casa ed essere utilizzato in ogni occasione.

Il raschietto nettalingua è molto utile per eliminare i batteri presenti sulla lingua e per prevenirne la comparsa in modo economico. Indicato per tutti, benché sia in genere privo di controindicazioni, va evitato in caso di vesciche e lesioni alla lingua.

Grazie all’uso costante e prolungato di questo strumento è inoltre possibile favorire in modo ampio l’igiene orale: esso contrasta infatti la produzione della placca dentale e lo spiacevole fenomeno dell’alitosi.

Questi problemi derivano entrambi dalla presenza eccessiva di batteri all’interno del cavo orale: ecco perché affiancare il nettalingua ad un uso corretto dello spazzolino e del filo interdentale, può rivelarsi un valido aiuto per mantenere in salute tutta quanta la bocca. La proliferazione batterica potrebbe causare anche la comparsa delle carie, tuttavia, inserendo questo strumento nel proprio rituale quotidiano di pulizia, si sarà in grado di impedirne la formazione.

Il nettalingua favorisce inoltre la produzione della saliva, il benessere gengivale e può essere utile per ostacolare alcuni disturbi come ad esempio il sanguinamento delle gengive. Una corretta igiene orale è infine anche utile per prevenire le infiammazioni alla gola come appunto tonsilliti e placche e per migliorare la percezione del gusto.

Se vuoi saperne di più della disintossicazione leggi Yoga Detox

YPA Harmony

Quando curi una malattia puoi vincere o perdere, quando ti prendi cura di una persona puoi solo vincere.

Patch Adams

green leaf with drop of water on green sunny background

Dall’acronimo di: Yoga – Postural – Ayurveda – Harmony, vi presento il mio YPA Harmony.

Non è un massaggio, né solo ginnastica posturale, ma più un auto-massaggio all’interno del vostro corpo e un insieme di benefiche coccole…

Nato per:

chi non ama il contatto fisico con estranei, o chi vuole sperimentare e provare qualcosa di nuovo, per chi le ha provate tutte per stare meglio, per chi non ha più energie fisiche da spendere, per chi ha necessità di orari particolari perché lavora tutto il giorno, per chi ha attacchi di panico o ansia, problemi posturali, mal di schiena, scoliosi, emicrania, o solo per chi vuole coccolarsi un po’…

Si partirà dal primo incontro con un primo colloquio conoscitivo, nel quale vi sarà un’ analisi posturale e l’analisi della Prakriti individuale (essere naturale) della visione Ayurvedica, l’osservazione dei possibili scompensi dei Chakra.

Negli incontri successivi con l’aiuto di oli essenziali purissimi, di Pietre e Cristalli energizzati, andremo a lavorare sul controllo della respirazione Pranayama, e in modo molto Yin sulla postura, con l’utilizzo di tecniche di Yoga dolce e Yoga Nidra e Posturale.

Cercheremo insieme, di migliorare la qualità della vostra vita, rendendo il corpo più elastico e privo di contratture, allenando anche l’elasticità della mente tramite Rilassamenti Guidati e Visualizzazioni.

Sarà un lavoro unico, ogni personalità riceverà ciò di cui ha bisogno, senza giudizi né pregiudizi!

Un lavoro all’interno delle proprie emozioni più bloccate o troppo esternate.

Cosa succederà o cosa proverete rimarrà un segreto racchiuso nella vostra vera essenza, ogni persona nella sua unicità, riceverà un dono o un’emozione unica e indescrivibile…

Yoga Nature & Trekking

Da tre mie grandi passioni: lo Yoga, la natura e il trekking, nasce questo evento, “Yoga Nature and Trekking “.
Si alterneranno momenti di trekking, yoga, meditazioni e contemplazione della natura, ma anche momenti conviviali di pranzo, cena insieme e… piscina!

Il tutto nella magica cornice delle Foreste Casentinesi, all’interno di un campeggio immerso nella natura, il Campeggio “Il Vivaio” località Corniolo/ Santa Sofia.

Per scoprire i dettagli e avviare la prenotazione scrivimi nei contatti!